L’interesse di Luca per l’archeologia industriale e l’esplorazione urbana, maturato durante gli anni della formazione accademica, trova nel 2016 uno spartiacque determinante. È in quell’anno che, nell'esercizio delle proprie funzioni di Consigliere per i Beni Culturali durante una missione ufficiale tra l'Ucraina e la Repubblica di Bielorussia, egli ottiene l’autorizzazione ad accedere alla Zona di Esclusione di Chernobyl. Tale immersione in un contesto di eccezionale criticità istituzionale e storica segna l’inizio di un legame profondo con il territorio e le sue complesse vicende umane.
Il contatto diretto con le comunità locali e con coloro che vissero l’esodo forzato ha trasformato l’osservazione tecnica in una vera e propria missione di documentazione storiografica. Spinto dalla necessità di comprendere e onorare il patrimonio materiale e immateriale delle aree contaminate, Luca ha intrapreso un percorso di altissima specializzazione.
Tra il 2017 e il 2022, ha completato un percorso di formazione universitaria specialistica in radioprotezione e fisica nucleare presso il National Research Nuclear University MEPhI a Mosca, acquisendo le competenze necessarie per operare in ambienti ad alto rischio. Questa solida base tecnica ha permesso, negli anni, il coordinamento di sei spedizioni scientifiche a Chernobyl e Gomel, co-finanziate da centri di ricerca internazionali e composte da un team multidisciplinare di fisici, medici del lavoro e giornalisti.
